È stato trascritto integralmente il testo della Visita Pastorale compiuta nel 1805 dal Vescovo di Pescia mons. Giulio Rossi; la datazione è particolarmente significativa in quanto fornisce un panorama della presenza ecclesiastica dopo i provvedimenti di soppressione attuati da Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena e mentre sono in corso gli analoghi provvedimenti napoleonici.
Dalla Visita emerge uno stato abbastanza soddisfacente di chiese, oratori e cappelle (anche private) del territorio; gli edifici sono in ordine e dotati di tutti gli arredi. Vengono visitati anche i numerosi Oratori delle Compagnie e quelli familiari annessi ad alcune dimore signorili come la villa Martini di Monsummano.
Di ulteriore interesse sono le informazioni inerenti la celebrazione dei riti religiosi che permettono una lettura "in controluce" dei rapporti tra clero e popolo.
ARCHIVIO CURIA VESCOVILE - PESCIA (ACVePe)
Visita di Mons. Giulio Rossi, 1805
(c. 82r)
Adì detto (23 giugno, ndr) partì il Visitatore per portarsi a Monsummano, Giuntovi andò processionalmente sotto il Baldacchino sostenuto dai Fratti della Compagnia sotto il titolo di S. Carlo Borromeo alla visita della chiesa Propositurale della SS. ma Vergine della Fonte Nuova di Monsummano, e giunto sulla porta della Chiesa fu ricevuto dal V. Antonio Stefanelli Proposto della medesima che gli dette a baciare la Croce, e gli presentò l'aspersorio con cui benedisse gli astanti, e di poi venne incensato dal detto V. Proposto.
Salito all'Altare maggiore benedì il Popolo.
Indi assiso sopra la catedra fece una dotta allocuzione al Popolo analoga all'oggetto ed al fine della sacra visita Pastorale, e di poi compartì al detto popolo la solenne benedizione coll' (c. 82v) indulgenza plenaria concessagli con Breve del Pontefice Pio Settimo.
Indi riceve all'obedienza
Il V. D. Antonio Stefanelli Proposto di detta chiesa
Prete Giovacchino Guerrieri primo cappellano curato
Prete Domenico Rossi Cappellano curato interino e organista
Prete Giuseppe Giovannini
Prete Francesco Guerrieri Cappellani addetti
Prete Gregorio Prosperi di Brandeglio al servizio del coro
Prete Ferdinando Mariotti di detta chiesa
Prete Gio Novelli
Prete Luigi Birindelli
Prete Ottaviano Giovannini
Prete Gaetano Birindelli Cappellano Curato a Monsummano Alto
Gaetano Vaccari
Gaspero Vaccari Cherici
Marco Martini
Domenico Mariotti
Visitò il Fonte Battesimale in una pila di marmo posta entro una piccola Cappellina serrata nel davanti con ringhiera di ferro e bene.
(c. 83r)
Visitò il sacro Crisma e l'olio de' Catecumeni in due vasi d'argento riposti in un armadiolo presso il detto Fonte, e bene.
Visitò l'olio delli infermi posto in un vasetto d'argento in un armadiolo con una serratura nell'Oratorio della Compagnia, ove si conserva per maggior comodo del Popolo e bene.
Adì 23 detto visitò l'Oratorio annesso alla villa di S. E. il V. Vincenzio Martini elegantemente ornato ove è un quadro esprimente la sacra famiglia di N. S. G. C.
Visitò l'Altare del medesimo, la piccola sacrestia, arredi sacri e bene.
Non vi sono obblighi.
Adì detto visitò l'Oratorio di S. Francesco di Paola annesso alla villa de' Sig. ri Marini di Pescia in luogo detto al Poggetto e l'Altare del medesimo, ove è l'obbligo di messe dodici fra l'anno che si sodisfanno come dalla vacchetta.
(c. 83v)
Visitò tutto l'Oratorio, la porta con sua serratura, arredi sacri e bene.
Ordinò accomodarsi il Baldacchino sopra l'Altare, farsi una vetrata alla piccola finestra e nuove carte glorie.
Adì 24 detto si portò alla Chiesa Propositura e visitò l'Altare maggiore che li conferisce in titolo della chiesa Parrocchiale Propositura sotto il titolo della SS. ma Vergine della Fonte Nuova di Monsummano il di cui attuale Proposto è il V. D. Antonio Stefanelli che ha l'onere di celebrare ed applicare la S. Messa in tutti i giorni festivi per il Popolo.
Il detto Altare che è riccamente ornato assieme con tutta la chiesa, canonica, arredi sacri e quanto altro si mantiene dall'Opera di detta chiesa.
Al detto Altare vi è l'Uffiziatura del SS. mo Nome di Maria eretta dal Sacerdote Pietro Magrini, il di cui (c. 84r) Rettore è il P. Vincenzio Guerrieri che ha l'onere di celebrare due messe in ciascuna settimana, messe 7nella festa della SS. ma Vergine del Carmine e cinque nella festa di S. Giuseppe che si sodisfanno come dalla vacchetta esibita.
Non costa della fondazione di detta Uffiziatura.
In detto altare esiste altra Uffiziatura laicale eretta da Prete Francesco Magrini, che ha l'onere della messa in tutti i giorni festivi ed in due giorni della settimana ed un trentesimo ogni anno per l'anima del fondatore. Vi sono degli obblighi arretrati che per grazia ottenuta si soddisfanno in altra chiesa. La soddisfazione spetta al Chierico Andrea Maccioni che ne è investito e fa sodisfare come dalla vacchetta esibita.
(c. 84v) Vi è parimente altra Uffiziatura laicale di Perseo Bechini che ha l'onere di celebrare la messa votiva della SS. ma Vergine una volta il mese. Sodisfa il sacerdote Gregorio Propseri come dalla vacchetta.
Non appare la fondazione della suddetta Uffiziatura laicale.
Vi è altra Uffiziatura laicale di Domenica di Francesco Magrini o di Mico al presente a carico di Cesare Magrini erede del fondatore che ha l'onere di due messe nel mese di giugno che vengono sodisfatte come dalla vacchetta.
Prima però di incominciare la visita degli altari celebrò la S. messa e fece una dotta omelia sulla nascita di S. Gio. Battista tratta dal Vangelo corrente.
(c. 85r) Vi sono due Cappellani Curati in aiuto del Proposto che si pagano dall'Opera di detta chiesa.
I. Cappellano curato è il V. D. Giovacchino Guerrieri
II. Cappellano Curato Prete Domenico Rossi interino e organista.
Visitò l'Altare di S. Giuseppe decentemente provveduto ed ornato a spese dell'Opera.
In esso vi è eretta l'Uffiziatura istituita da Prete Bastiano Faldi, che istituì erede l'Opera di detta chiesa coll'onere di pagare ogni anno al Rettore di detta Uffiziatura scudi sessantadue come dai rog. di S. Bartolomeo Pieracci de 7 agosto 1645.
E'Rettore di essa il sacerdote Giovacchino Guerrieri che ha l'onere della messa quotidiana in detta chiesa, di fare la Festa di S. Antonio da Padova e l'anniversario nel giorno seguente con tre messe in (c. 85v) che soddisfa come dalla vacchetta.
Fece in detto Oratorio l'assoluzione de' defunti.
Si trova enunciato nelle passate visite un legato di messe 30 lasciato da Salvadore Novelli, fu fatto ricerca del medesimo e fu detto non esservi notizia della fondazione di esso ne a chi appartenga la sodisfazione.
Quivi si aduna la Compagnia suddetta.
Adì 25 detto
Il prelodato Ill. mo e R. mo Monsignor Visitatore visitòla chiesa comparrocchiale di S. Niccolao di Monsummano alto ove esiste un cappellano Curato dipendente dalla Propositura di Monsummano nella persona del V. D. Gaetano Birindelli, fu ricevuto dal predetto V. Birindelli.
E prese le consuete ceremonie
(c. 87r) defonti in Chiesa e nel cimiterio.
Visitò il SS. mo Sacramento dell'Eucaristia, che si venera all'Altare maggiore in una Pisside d'argento coperta con suo conopeo in un ciborio di marmo e compartì la benedizione al Popolo con detta sacra pisside.
Visitò il Fonte battesimale in una pila di marmo e bene.
Visitò i vasi degli oli santi che si conservano in un piccolo tabernacolo munito di serratura presso il detto fonte e bene.
Visitò l'olio delli infermi che si conserva in un armadiolo presso l'Altare maggiore e bene.
Visitò l'Altare maggiore decentemente ornato che si mantiene assieme con tutta la chiesa ed annessi dall'Opera.
Il V. D. Gaetano Birindelli
(c. 87v) si elegge dall'Ordinario ed è tenuto ad applicare la S. messa in tutti i giorni festivi per il Popolo.
Visitò l'Altare del SS. mo Rosario decentemente ornato, che si mantiene dall'Opera. In esso si venera l'immagine di Maria SS. ma di stucco.
In detto altare vi fu eretto un benefizio sotto l'invocazione dei SS. Michele e Lucia che ha l'onere di fare la festa di detta Santa con due messe e di otto messe in ogni mese.
Nell'anno 1693 il detto benefizio con autorità apostolica fu aggregato al Convento de SS. Domenico e Caterina di Vellano e per la soppressione di detto convento passò un tal onere nell'Ospedale di Pescia. Sodisfà al detto altare P. Gaetano Birindelli come dalla vacchetta esibita.
(c. 88r) Trovasi registrato che dagli eredi di Cesare Novelli si fa la festa di S. Sebastiano nella quale vi è l'onere di messe quattro e di dispensare libbre due di pane benedetto. Non si sodisfa il detto obbligo e non si sa a chi appartenga.
Visitò l'Altare della SS. ma Annunziata ove nell'anno 1503 come si rileva da una iscrizione di detta chiesa fu fondato da Niccolao Novelli un Benefizio sotto l'istesso titolo coll'onere della messa in tutti i giorni festivi, e in due giorni della settimana colla festa del titolo e l'anniversario nel giorno appresso colla messa cantata e d'una piana nell'uno e nell'altro giorno. Il patronato di esso appartiene agli eredi di Cesare Novelli per una (c. 88v) voce e per l'altra all'Ospedale di S. Maria Nuova della Città di Firenze alternativamente Rettore di esso è il P. Gio. Novelli il quale per Decreto di Monsig. Francesco Vincenti fu autorizzato a sodisfare le dette messe nella chiesa Propositurale di Monsummano fermo sempre stante l'obbligo delle messe festive a Monsummano alto, qual decreto venne confermato da Monsignor V. Giulio Rossi nell'atto della presente visita. Sodisfà il suddetto V. Novelli, come dalla vacchetta che esibì.
In detto altare vi è il benefizio sotto il titolo della pietà di patronato alternativo fra la famiglia Novelli suddetta e il precitato Ospedale. E' Rettore P. Gio Novelli, che ha l'onere di celebrare (c. 89r) due messe il mese ad libitum, che vengono sodisfatte come dalla vacchetta esibita.
Visitò la sacrestia, arredi sacri, la tabella degli oneri, vacchetta delle messe e bene.
Visitò personalmente il suddetto V. D. Gaetano Birindelli, che esibì i libri parrocchiali, la vacchetta delle messe e bene.
Nel ritorno visitò l'Oratorio di S. Marco Evangelista presso la villa de' Signori Martini di Monsummano e bene.
Visitò l'Altare del medesimo decentemente ornato, in cui vi è l'obbligo di messe 5 piane ed una cantata nel giorno di S. Marco, come dalla vacchetta esibita, e bene.
Visitò tutto l'Oratorio. la sacrestia, arredi sacri, e bene.
Tornato a Monmsummano visitò (c. 89v) personalmente
Il predetto V. Antonio Stefanelli Proposto che esibì i libri parrocchiali, vacchette delle messe, e bene.
Visitò parimenti i sopraenunciati Sig. ri Cap. i Curati e gli altri sacerdoti di detto luogo, e bene.
Adì 26 giugno ore cinque
Il predetto Visitatore con tutto il suo seguito si portò alla visita della Chiesa Parrocchiale Rettoria di S. Leopoldo al Cintolese e fu ricevuto nelle solite forme dal V. Antonio Tognini Rettore di detta chiesa da cui furono recitati i consueti versetti ed orazioni.
Salito il detto Visitatore all'Altare maggiore benedì il Popolo.
Sedè sopra una sedia ricevè l'obbedienza.
Il predetto V. Antonio Tognini Rettore
Il V. D. Zaverio Pieri Cappellano Curato
(c. 90r) Fece l'assoluzione de defonti in chiesa e nel Camposanto.
Visitò il SS. mo Sacramento dell'Eucaristia, che si venera all'Altare maggiore in una pissid d'argeno coperta decentemente con suo conopeo entro un ciborio di marmo e compartì la benedizione al Popolo colla sacra pisside.
Visitò il Fonte Battesimale in una pila di marmo serrata con ringhiera di ferro e uscetto di legno e bene.
Visitò i vasi degli oli santi presso il detto Fonte e bene.
Visitò l'olio delli infermi in un vasetto d'argento riposto in un armadiolo dietro l'Altare maggiore e bene.
Visitò l'Altare maggiore che si mantiene assieme con tutta la chiesa dal Rettore pro tempore
(c. 90v) Il medesimo si conferisce in titolo di chiesa Parrocchiale Rettoria sotto il titolo di S. Leopoldo del Cintolese il di cui moderno Rettore è il V. Antonio Tognini di Vellano che ha l'obbligo di applicare la S. Messa in tutti i giorni festivi per il Popolo.
Vi è un Cappellano Curato nella persona del Sig. D. Zaverio Pieri in aiuto del predetto V. Rettore, che ha l'obbligo della messa di presenza in tutti i giorni festivi e ritira dal R. Ospedale di Pescia Scudi 43.
Visitò l'Altare della SS. ma Vergine ove esiste un quadro esprimente il cuor di Gesù e bene.
Non vi sono obblighi.
Visitò l'Altare del SS. mo Crocifisso e ordinò restaurarsi per non essere atto alla celebrazione (c. 91r) della messa.
Visitò tutta la Chiesa, la via Crucis, i Confessionali, le due porte con sue serrature e bene.
Visitò la Compagnia del SS. mo Sacramento che elegge ogni anno i suoi Ufficiali, che sono al presente
Governatore Vincenzio Buonfanti
Camarlingo Giuseppe Simoni
Cancelliere Antonio Pananti che esibì i Capitoli approvati.
Cresimò 390 ragazzi patrini i suddetti Sig. ri Convisitatori.
Visistò la Sacrestia con tutti gli arredi sacri etc, e bene.
Adì detto visitò l'Oratorio della Visitazione di proprietà della famiglia Ponziani di Siena e l'Altare del medesimo decentemente ornato. In esso vi è una Uffiziatura sotto l'istesso titolo, di cui è investito il Prete Luigi Ponziani (c. 91v) di Siena, che ha l'obbligo della messa in tutti i sabati dell'anno, altra messa in tutti i primi martedì del mese, una messa nel giorno di S. Michele Arcangelo, altra nella Festa de' SS. Angeli Custodi, due in tutte le Feste della SS. ma Vergine niuna esclusa, 4 messe di mera presenzia che una nella Festa di S. Lucia, una nel giorno di S. Agnese, altra nel giorno di S. Apollonia, altra nel giorno di S. Antonio da Padova;
di fare la Festa della presentazione il dì 21 novembre con 4 messe senza la Cantata; messe 3 nel 5 agosto Festa della SS. ma Vergine della Neve; e in fine messe cinque ne' 27 di marzo giorno della morte del sacerdote (c. 92r) Domenico Ponziani Fondatore sodisfà Prete Zaverio Pieri, come dalla vacchetta.
Visitò tutto l'Oratorio, arredi sacri, la porta e bene.
Ritornato il predetto V. Visitatore alla canonica visitò personalmente il predetto V. Antonio Tognini Rettore che esibì i libri Parrocchiali la vacchetta delle messe e bene.
Il V. D. Zaverio Pieri Cappellano Curato e bene.
Adì 26 giugno detto a ore 5 pomeridiane
Il predetto Ill. mo e R. mo Monsignor Visitatore dalla detta chiesa si portò alla visita della chiesa Parrocchiale Pievania sotto il titolo di S. Michele Arcangelo di Monte Vetturini, si fermò alla Canonica e dopo breve riposo intuonato l'inno: Veni Creator Spiritus preceduto dal clero di detto luogo andò processionalmente alla visita della predetta chiesa sotto il Baldacchino (c. 92v) portato dai Fratti della Compagnia di S. Francesco e della Compagnia del SS. mo Sacramento, e genuflesso sulla porta della chiesa baciò la Croce presentatagli dal molto Reverendo V. Pievano Girolamo Fantaccini in peviale bianco, benedisse gli astanti coll'Aspersorio e fu incensato dal predetto V. Pievano.
Quindi recitati dal predetto V. Pievano i consueti versetti ed orazioni salì i gradini dell'Altare maggiore, e benedì il Popolo.
Di poi assiso sopra la Catedra fece una dotta allocuzione rilevante l'oggetto e il fine delle sacre visite Pastorali, e cuccessivamente ricevè all'obedienza tutto il clero.
Fece l'assoluzione dei defunti in Chiesa, e nel Cimitero contiguo.
(c. 93r) Visitò il Ss. mo Sacramento dell'Eucaristia, che si venera all'Altare maggiore in una pisside d'argento entro un ciborio di marmo e compartì al Popolo la benedizione con detta sacra pisside.
Visitò il Fonte battesiale in una pila di marmo coperta nelle forme circondata con ringhiera di ferro e uscetto di legno con sua serratura e bene.
Visitò i vasi degli oli Santi in un piccolo armadiolo presso il detto Fonte e bene.
Visitò l'olio delli infermi in un vasetto d'argento nel suddetto armadiolo e bene.
Adì 27 detto
Dopo aver comunicato i fedeli cresimò circa 60 ragazzi patrini i suddetti Sig. ri Convisitatori.
(c. 93v) Visitò l'Altare maggiore decentemente ornato che si mantiene dall'Opera di detta chiesa.
Il predetto Altare assieme con tutta la chiesa si conferisce in titolo di libera collazione, il di cui moderno Pievano è il Sig. D. Girolamo Fantaccini, che è tenuto ad applicare la S. Messa in tutti i giorni festivi per il Popolo, a provvedere ostie e vino per le messe, le palme e la cera da distribuirsi ai debiti tempi secondo il rito della Chiesa, e di fare la Festa del titolo.
Elegge un Cappellano in aiuto della Cura, ed al presente è il Sig. D. Gio. Batta Barbacci.
Visitò l'Altare dell'Assunzione della Beatissima Vergine corredato e provvisto di arredi sacri (c. 94r) ove esiste un quadro della SS. ma Vergine del buon Consiglio.
Al detto Altare vi è una Uffiziatura amovibile sotto il detto titolo di giuspatronato dell'Opera di detta Chiesa, il di cui Cappellano è il Prete Clemente Ciampolini che ha l'obbligo di celebrare alternativamente col cappellano dell'Uffiziatura di S. Sebastiano V. D. Antonio Ribotti la messa quotidiana in una settimana per ciascuno, all'ora determinata di servire al Coro ed ascoltare le Confessioni, e di fare la Festa del titolo e ritira dall'Opera Lire 370.
Vi è parimenti l'Uffiziatura amovibile sotto il titolo di S. Sebastiano di giuspatronato dell'Opera, che si gode attualmente dal Prete Antonio Ribotti, che (c. 94v) ha l'obbligo della messa quotidiana come sopra alternativamente col suddetto Cappellano dell'Uffiziatura dell'Assunzione di Maria SS. ma V. Clemente Ciampolini, il quale di più ha l'onere di suonare l'organo in tutte le funzioni della chiesa. Ritira dall'Opera scudi 60.
Tanto l'uno che l'altro Cappellano fecero costare della sodisfazione degli obblighi mediante la vacchetta esibita. Ordinò accomodarsi la predella nella cornice laterale.
Al detto Altare vi è l'Uffiziatura di S. Biagio di cui è Rettore il V. D. Pier Domenico Carli di giuspatronato del Pievano pro tempore di detta Chiesa e delle famiglie Poggi e Barbacci che ha l'onere della messa in tutti i giorni festivi e due volte la settimana cioè ne' mercoledì e ne' sabati feriali nell'Oratorio della SS. ma Vergine della Neve fuori dal (c. 95r) Castello, e di fare la Festa del santo titolare coll'anniversario il giorno dopo coll'intervento di tutto il clero e di due cherici dell'Opera e di distribuire un mezzo libbro di pane benedetto al Popolo, d'intervenire al Coro, e di prestare aiuto al pievano ad ogni sua richiesta. Sodisfa il suddetto come dalla vacchetta. Ha i sacri utensili in buono stato.
Visitò l'Altare della SS. ma Annunziata, il di cui mantenimento spetta alla nobile famiglia Parigini di Pescia che in oggi per comodo del Popolo vien mantenuto dall'Opera di detta Chiesa di tutti gli arredi sacri.
In esso è eretta la Cappella sotto l'istesso titolo
(c. 95v) al Seminario di Pescia: i beni spettanti alla medesima si ritengono a livello dai suddetti Sig. ri Parigini i quali oltre il canone che pagano al Seminario sono tenuti a sodisfare gli oneri della medesima. Il Cappellano di essa è il R. mo V. Arciprete Giovacchino Parigini, che ha l'obbligo di celebrare la S. Messa in tutti i giorni festivi, e in due settimane di ciascun mese, e fa sodisfare come dalla vacchetta.
Visitò l'Altare di S. Antonio da Padova, che si mantiene colle pie oblazioni de' fedeli. Al detto altare vi è l'Uffiziatura laicale sotto il titolo di S. Antonio da Padova di giuspatronato della famiglia Barbacci, che ha l'onere di celebrare una volta la settimana al detto Altare e bene.
Al detto Altare vi è un legato della famiglia Scatizzi sotto il detto (c. 96r) titolo, che ha l'onere di celebrare 26 messe ogni anno. Sodisfà Prete Ferdinando Scatizzi come dalla vacchetta.
Visitò l'Altare della SS. ma Concezione decentemente ornato che si mantiene colle pie oblazioni dei fedeli.
Vi è un'immagine di Maria SS. ma in tela.
Nella soppressione delle Compagnie restarono alcuni obblighi di messe a carico dell'Ospedale di Pescia, che si sodisfanno dal Paroco.
Anna Maria Laura del fu Gio Francesco Poggi ne' Giari come attual possessora di un fondo onerato di un legato pio istituito da Domenico del fu Gio Poggi ne' 29 settembre 1717 per rogito di Ms. Domenico Galeotti di Pescia ha l'obbligo di messe otto che 2 al detto Altare della SS. ma Concezione (c. 96v) e le altre sei a qualunque altare ad libitum; ed è sodisfatto.
Al detto Altare vi è l'Uffiziatura della Visitazione della B. ma Vergine, che si gode attualmente dal Prete Domenico Carli, che ha l'obbligo di due messe in ciascun mese di fare la Festa titolare coll'intervento di tutti i Sacerdoti del Paese, di una messa nella festa delle Stimate di S. Francesco, nella festa di S. Carlo, e di pagare annualmente una libbra di cera all'Opera di detta Chiesa, e sodisfa come dalla vacchetta esibita.
Visitò l'Altare del SS. mo Crocifisso decentemente ornato a spese dell'Opera.
Al detto altare vi è un legato pio sotto il titolo di S. Bartolomeo della famiglia Trinci coll'onere di messe 9 fra l'anno tre delle quali all'Altare (c. 97r) privilegiato. Fa sodisfare Luigi Trinci come dalla vacchetta esibita.
Vi è pure l'Uffiziatura sotto il titolo del Ss. mo Crocifisso fondata da Maria Maddalena Zampogni nel suo testamento de' 7 maggio 1664 rogato da Ms. Pietro Giovannini. Il patronato di essa appartiene per metà al Pievano pro tempore e per l'altra metà alla famiglia del Rosso del Borgo a Buggiano a forma del contratto di alternativa rogato da Ms Francesco Antonio Sorini dell'anno 1776.
Ha l'obbligo di una messa la settimana, e di fare un'uffizio de' morti fra l'anno coll'interveno di tutto il clero. Sodisfà il V. Pievano Gio Girolamo Fantaccini, come dalla vacchetta esibita.
(c. 97v) Visitò l'Altare di S. Lazaro, che si mantiene dal Rettore dell'infrascritto Beneficio o Uffiziatura laicale sotto il detto titolo di patronato delle famiglie Checchi e Gianni, di cui è Rettore il Cherico Vincenzio del Gianni, che ha l'obbligo di una messa la settimana, di fare la Festa di S. Giuseppe, e l'uffizio come pure un'anniversario nel lunedì dopo la Domenica di passione. Sodisfa il C. Ferdinando Scatizzi. Ordinò farsi una predella nuova al detto Altare.
Vi è parimente un legato di messe 12 all'anno ordinato da Bartolomeo di Gio Fazzini nel suo testamento de' 7 maggio 1664 rogato da Ms. Pietro Giovannini. Appartiene al Chierico Gaetano Fazzini e sodisfà il suddetto Scatizzi come........
Il medesimo benefizio di S. Lazaro fu fondato da Domenico.....
..... (c. 98r) Vi è pure un legato di messe sei fra l'anno a carico degli eredi Sembranti ed è sodisfatto dal suddetto Scatizzi.
Visitò l'Oratorio della Compagnia del SS. mo Sacramento ove è un altare decentemente ornato a spese di detta Compagnia.
Fece l'assoluzione de defunti.
Quivi si aduna la detta Compagnia ed elegge ogni anno i suoi Uffiziali e sono al presente:
Giovachino del fu Giuliano Soldi
P. Domenico del fu Antonio Canovai e Priori
Francescodi Domenico Bartoli
Camarlimgo V. Lorenzo Ciampolini
Cancelliere Domenico Vestri, che esibì i Capitoli appprovati nelle forme.
Visitò l'Oratorio che serve di adunanza per i Fratti della Compagnia delle Sacre Stimmate di S. Francesco ove è un Altare decentemente (c. 98v) ornato.
Ha l'onere di associare il SS. Viatico agli infermi, di associare i Fratti defunti, ed i poveri che non sono ascritti in alcuna Compagnia a forma dei capitoli che esibì.
Elegge ogni anno i suoi Ufficiali e sono al presente:
Priore V. Clemente Billi
Operai: Ippolito Bini e Francesco Michelozzi
Visitò l'Oratorio della SS. ma Vergine della Neve, ove è un Altare decentemente ornato che si mantiene dai Benefattori.
Vi è l'obbligo di due messe la settimana che una nel mercoledì, e l'altra nel sabato per la sodisfazione delle messe feriali dell'Uffiziatura di S. Biagio come si è detto di sopra, e bene.
Vi è un legato Checchi in oggi
(c. 99r) di Prato, che ha l'obbligo di una messa la settimana in detto Oratorio in giorno di mercoledì non festivo. Sodisfà il Prete Ferdinando Scatizzi e bene.
In detto Oratorio vi è una Congrega di n° 200 Fratelli, che hanno i suoi Capitoli approvati, che furono esibiti in forza de' quali ciascun Fratello ha l'obbligo di far celebrare una messa nella morte di ogni Fratello.
Visitò tutto l'Oratorio, la Via Crucis, la Porta con sua serratura e bene.
Ritornato il predetto V. Visitatore alla canonica visitò personalmente il V. Gio Girolamo Fantaccini Pievano di detta Chiesa che esibì i libri parrocchiali, le vacchette delle messe, e bene.
Il V. Gio Batta Barbacci Cappellano Curato e bene.
Il V. Antonio Ribotti organista e maestro di scuola e bene.
Il V. P. Domenico Carli Cappellano di S. Biagio e bene.
Il V. Don Clemente Ciampolini sacrestano e bene.
Il V. D. Ferdinando Scatizzi, e bene.
V. D. Ferdinando Bini, e bene.
Vincenzio del Gianni
Bartolomeo Trinci
Adamo Magrini cherici che prestano il loro
Mariano Tesi servizio alla detta chiesa
Sebastiano Neri e bene.
Pier Domenico Scatizzi