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Il museo, e soprattutto il museo del Territorio, non può essere più solo un luogo in cui
ci si limita ad esporre gli oggetti e i documenti del passato; deve essere invece uno
strumento di comunicazione interattiva e di formazione permanente che aiuta i cittadini
a “prendere possesso“ della loro storia e a riconoscersi come il prodotto finale di un
lungo processo che ha determinato il consolidarsi della realtà attuale in tutti i suoi
aspetti: ambientale, demografico, economico, sociale, culturale ecc..
I moderni sistemi GIS ci consentono di leggere le rappresentazioni cartografiche del
passato, le trasformazioni (o le persistenze) del territorio sovrapponendole allo stato
attuale dei luoghi; in questo modo viene reso in maniera estremamente rapida ed efficace
sia il senso della “trasformazione” che la necessità della “salvaguardia“ per tutti
quegli elementi significativi che hanno segnato le diverse fasi degli insediamenti umani e
delle modificazioni agricolo – ambientali.
Per questo ritengo che l'aver realizzato questo progetto segni un passo avanti notevole
per il nostro museo, in linea con i più elevati standards europei, sicuramente
all'avanguardia per la nostra Regione.
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