MUSEO della CITTA e del TERRITORIO, comune di Monsummano terme
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Un segno per la pace

Un segno per la pace

UN SEGNO PER LA PACE


Il Museo della Città e del Territorio celebra il 9 novembre “Giorno della Libertà” con un evento dedicato all’opera di Flavio Bartolozzi


 Come è noto Il Parlamento Italiano, con la Legge n. 61 del  15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre "Giorno della libertà", quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.


L’Assessorato alla Cultura del Comune di Monsummano Terme celebra il 9 novembre con l’evento “Un Segno per la Pace” dedicato all’opera di Flavio Bartolozzi, artista, operatore ed educatore alla Pace, che l’Istituto Storico per la Resistenza e della Società Contemporanea di  Pistoia ha voluto omaggiare, pubblicando il libro con testo bifronte Italiano-inglese, “Un Segno per la Pace - Il sonno della Ragione genera mostri”.


Il volume contiene alcuni degli oltre 100 disegni di Bartolozzi dedicati a “Los desastres de la guerra” di Goya che dal 1810 realizzò una serie di incisioni che rappresentano un vero e proprio documento di disperazione, una presa d’atto delle sanguinose conseguenze degli eventi storici e la consapevolezza che l’arte può e deve esserne testimone.


Al Museo della Città e del Territorio mercoledì 9 novembre, alle 10.00 si terrà un incontro con l’intervento del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura oltre a Roberto Agnoletti, Roberto Barontini e Fabio Giannelli dell’Istituto Storico per la Resistenza e della Società Contemporanea di  Pistoia e, a seguire, sarà inaugurata la mostra dei disegni del maestro Bartolozzi.


La mostra resterà aperta fino al 30 novembre mentre il 19, alle ore 16.00, si terrà la Conversazione sulla Pace un incontro cui interverranno Roberto Agnoletti, Mario Agnoli, Roberto Barontini e Fabio Giannelli. Alla produzione del volume che è oggetto degli incontri hanno contribuito, con i loro scritti e poesie, molti uomini di cultura italiani e stranieri fra i quali lo stesso Presidente dell’Istituto Storico per la Resistenza, Roberto Barontini, il suo vice Fabio Giannelli, i letterati  Francesco Belluomini, Roberto Carifi, Serge Lecomte, Jean Charles Vegliante, il semiologo Armando Brissoni, l’artista newyorkese Paul Russotto e l’altro artista umanista americano Robert Godfrey. Il libro, dice lo stesso artista, segna […]il lungo percorso di “Rinascita” al mondo[…] di chi come lui ha voluto e saputo prendere le distanze dalla violenza, rafforzandosi nella convinzione che il diritto alla vita e il rispetto dell’altro siano alla base della convivenza civile. In quei disegni, dedicati a “Los desastres de la guerra” di Goya, tutti volutamente in bianco e nero, dice il Presidente Barontini, Flavio ha espresso la volontà di […]tener vivo il ricordo di chi ha sofferto per difendere la libertà e la giustizia[…]. Un antico dolore personale l’ha guidato, l’eccidio nazista di cinque persone avvenuto in Piazza San Lorenzo a Pistoia il 12 settembre 1943, fra le quali la nonna paterna Maria Tasselli. Egli lo ha condiviso con migliaia di persone dedicando ben tre  monumenti alle vittime dei regimi  e della  guerra, fra i quali quello realizzato con i suoi allievi del Liceo Artistico G. Michelucci di Firenze e donato al Museo di Auschwitz. 


e.v.


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