Alle 6 del mattino del 23 agosto 1944 i nazisti guidati dai fascisti del luogo si presentavano al seccatoio del tabacco di Pratogrande (Comune di Ponte Buggianese) dove facevano le prime vittime, 9 donne e 3 ragazzi, mentre i pochi uomini nascosti nei canneti dei dintorni venivano intercettati e uccisi uno ad uno con un colpo alla testa.
Il rastrellamento e l'eccidio proseguiva poi per tutta la mattinata per esaurirsi intorno alle 13, dopo aver provocato 175 vittime: la gente viene uccisa nelle case e nello svolgimento dei lavori campestri quotidiani; così a casa Silvestri (Castelmartini - cala Morette) gli occupanti vengono fatti uscire e falciati a colpi di mitragliatrice; a casa Simoni gli abitanti sono sterminati come tutti coloro che si erano rifugiati nelle capanne e nei canali del padule.
Alle ore 11 il comandante del 9° Reggimento granatieri corazzati, resosi conto dell'uccisione di civili e non di partigiani dà ordine di liberare gli ostaggi detenuti nella villa Banchieri di Castelmartini.
Il padule della memoria
Il padule della memoria
Museo della città e del territorio - Osteria dei Pellegrini
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